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Orchidee: come curarle e farle rifiorire (è facile se sai come fare!)

Oggi voglio parlarvi di una mia passione che ho scoperto solo da un paio di anni: le orchidee. Ho sempre pensato che fossero piante molto difficili da tenere in casa, invece mi sbagliavo di grosso. Ho scoperto, quasi casualmente, il trucco per mantenerle belle e rigogliose e, sopratutto, farle fiorire nuovamente!

Ed oggi vorrei condividere con te qualche consiglio per arredare casa con delle bellissime orchidee, senza troppe cure né difficoltà. Ti assicuro che funziona!

Prefazione: come sono le orchidee in natura?

Prima di darti alcuni consigli, è importante capire come si comporta questa pianta in natura, ossia nel suo habitat. Devi sapere che le orchidee crescono “attaccandosi” ai tronchi degli alberi. Per questo motivo non necessitano di molta terra ma, al contrario, di un terriccio per orchidee ricco di corteccia (ed anche in questo casa ne basta pochissimo).

Quindi, in realtà, le sue esigenze non sono poi così tante!

Orchidee: dove tenerle (importantissimo)

Prima di tutto è bene capire che le orchidee hanno le loro esigenze, e noi dobbiamo assolutamente rispettarle. Trovare il punto giusto della casa che gli permetta di crescere bene è davvero prioritario. A me è bastato spostarle per vedere quasi subito la differenza!

Dove mettere le orchidee in casa?

Il punto della casa ideale per posizionare le tue orchidee deve rispettare questi requisiti:

  • Le orchidee hanno bisogno di molta luce, ma non di sole diretto
  • Le orchidee temono il gelo, ma resistono bene fino a 9/10° (per esempio se spegni i termosifoni la sera, non ci sono problemi. Difficilmente la temperatura in casa scende sotto questi gradi)
  • Le ochidee devono essere posizionate al riparo da correnti d’aria (fanno cadere i boccioli alla pianta in fiore)
  • Le orchidee devono essere bagnate solo ogni 7/10 giorni o più (a seconda della temperatura e dell’umidità che hai in casa)
  • Le orchidee necessitano di concimatura (facile, non preoccuparti) ogni 3 settimane circa

Ti senti confusa? Non preoccuparti: collocare le orchidee in casa è più semplice di quello che credi! La posizione ideale per farle crescere bene e farle fiorire è davanti ad una finestra!

Attenzione però: non “attaccata” ad una finestra, ma ad un metro circa da essa: questa posizione gli garantisce tanta luce di giorno, evitando però il sole diretto che la danneggerebbe, rovinando e macchiando le foglie della pianta di orchidea.

A seconda della disposizione della tua casa, puoi optare per una elegante fioriera per orchidee come questa (clicca qui per vedere i prezzi) da posizionare vicino ad una finestra:

mobiletto per piante orchidee

Oppure come questa (clicca qui per vedere i prezzi):

scaffale per piante orchidee

Come bagnare e curare le orchidee

Dopo aver individuato il punto migliore per far crescere bene le tue orchidee, a questo punto dovrai far attenzione a prendertene cura nel modo corretto. Le orchidee non amano troppo acqua ma soprattutto temono il ristagno di acqua.

Per annaffiare con facilità le tue orchidee, hai a tua disposizione due metodi (leggili con attenzione perchè influiranno sul benessere e sulla salute della tua orchidea):

  • Bagnarle a bordo vaso: questo metodo è TASSATIVO per le orchidee appena acquistate. All’interno del vaso infatti troverai (quando sarai pronta per il tuo primo rinvaso) una “gabbietta” formata da terriccio compatto oppure in plastica. Questa gabbietta trattiene troppa acqua che porta inevitabilmente le radici a marcire se bagni la pianta per immersione (metodo successivo). Quindi, appena comprata, bagna la pianta solo a radici argentee (quando sono molto chiare) aiutandoti con un piccolo annaffiatoio o con una bottiglia piccola, avendo cura di inclinare leggermente il vaso per bagnare solo i bordi della pianta. Potrai utilizzare il metodo che segue SOLO DOPO aver rimosso la gabbietta di torba dalla pianta.
  • Bagnarle per immersione: riempi un contenitore (oppure il lavello della cucina) con circa 6/7 centimetri di acqua a temperatura ambiente e lascia le piante in ammollo per alcuni minuti. Per rendere meglio l’idea il vasetto dell’orchidea dovrà essere immerso nell’acqua per non oltre la sua metà e dovrà essere lasciato in immersione per circa 5/10 minuti. Questa operazione deve essere svolta ogni 7/10 giorni circa (tempistiche indicative perché variano dalla temperatura e dall’umidità presente in casa).

Dopo aver bagnato l’orchidea (sia a bordo vaso che per immersione) prima di riporle al loro posto lasciale “sgocciolare” per un pò. Ricorda che le orchidee temono l’acqua di ristagno.

Leggi anche: arredamento tavoli e sedie da giardino

Come capire se l’orchidea “ha sete”?

Capire se la tua pianta di orchidea ha bisogno di acqua e quindi necessita di una annaffiatura è davvero molto semplice. Le orchidee generalmente Sono vendute in vasetti trasparenti che ti consiglio assolutamente di non cambiare (continua a leggere per scoprire il motivo).

Osservando le radici potrai capire se la pianta deve essere annaffiata oppure no. Quando le radici sono ben idratate saranno di un colore verde brillante; quando invece hanno sete il suo colore tenderà ad essere di un giallino/marroncino/grigio: la definizione più utilizzata nel campo è “radici argentee”.

Da leggere: sedie e tavoli da giardino per ogni ambiente

Aggiungo, per esserti maggiormente di aiuto, una foto delle radici delle orchidee. La foto a sinistra mostra le radici di un’orchidea che a breve necessiterà di acqua, mentre, la foto sulla destra, mostra delle radici perfettamente idratate (sono verdi brillanti).

Come potete notare dalla foto, quelle sulla destra hanno un colore verde brillante mentre, quelle sulla sinistra, appaiono “sbiadite”.

foto delle radici delle orchidee
Foto delle radici delle orchidee da bagnare (sulla sinistra) e ben idratate (sulla destra). Per capire se un’orchidea a sete guarda sempre le radici. Per questo motivo è importante lasciarle nel vasetto trasparente che, se vuoi, puoi nascondere all’interno di un’altro vaso.

Le orchidee hanno un vaso trasparente proprio per questo motivo: non cambiarlo mai, ma, se vuoi, puoi coprirlo acquistando un altro vaso di design come questi:

vaso per piante orchidee

Ricorda che il coprivaso deve essere almeno “un dito” più grande del vaso trasparente: evita vasi stretti o della stessa misura perché non permettono una buona circolazione dell’aria creando muffe dannose per la pianta.

Come evitare i ristagni di acqua (che uccidono le orchidee)

Anche questa domanda ha una semplicissima soluzione! Dopo l’immersione lascia le piantine a “sgocciolare” dell’acqua in eccesso sul lavello della cucina, che ha solitamente delle scanalature che permettono all’acqua in eccesso di andare via. Quando i vasi non saranno più gocciolanti (in genere questo accade dopo circa 15/20 minuti) potrai rimetterle al loro posto.

Per farle respirare, scalda un cacciavite per qualche secondo sul fornello e, facendo attenzione a non scottarti e a non toccare le radici, appoggialo sul vaso per creare dei piccoli forellini ai lati del vaso di plastica trasparente. In questo modo il ricircolo d’aria sarà maggiore e l’acqua in eccesso evaporerà senza problemi, lasciando la tua pianta in salute!

Quando (e come) concimare le orchidee

Le orchidee, come avrai capito, in realtà non necessitano di grandi attenzioni. Come hai letto sopra, hanno bisogno di molta luce, odiano il sole diretto, e non amano essere bagnate troppo frequentemente.

Durante il periodo primavera/estate (fino ad inizio autunno) però dovrai prendertene cura aggiungendo un pò di concime per orchidee nella bacinella in cui le immergerai per bagnare.

Il sistema più semplice e veloce è l’utilizzo di un concime liquido per orchidee come questo.

Ogni quanto concimare le orchidee?

La parte bella è che non dovrai farlo sempre. Il concime va aggiunto solo nel periodo primavera/estate (da aprile a settembre/ottobre circa) ogni 3 settimane, aggiungendo la dose indicata nel flacone.

L’ideale sarebbe aggiungere del concime ogni 3 annaffiature “normali”.

Per concimare correttamente le orchidee versa mezzo tappo (o la dose indicata nel concime che hai scelto) direttamente nella bacinella dell’acqua mentre questa si sta riempiendo (in modo da mescolarlo bene) e lascia le tue piante in immersione per circa 10 minuti.

⇒ Il consiglio in più: prima di concimare le orchidee, bagnale per un paio di minuti in acqua senza concime. Eviterai eccessi di sostanze che potrebbero rovinare le radici della pianta!

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Ultimo aggiornamento il 18 Settembre 2020 13:09

Quando fiorisce l’orchidea?

I fiori dell’orchidea iniziano a formarsi durante il periodo invernale: verso gennaio/febbraio, se hai curato bene la tua orchidea, inizierai a notare i primi gambi del fiore che, timidamente, iniziano a farsi vedere. Che soddisfazione quando arriva questo momento!

La sua crescita è piuttosto lunga e potresti vedere i primi fiori verso il mese di marzo/aprile. La bella notizia è che i fiori dureranno molto a lungo! Anche per 4/5 mesi!

Cosa fare quando cadono i fiori dell’orchidea?

Quando il periodo di fioritura sarà terminato, non avere fretta. L’orchidea perde i fiori generalmente dopo 2/3/4 mesi dalla loro apertura. È un processo assolutamente naturale, ma presto potrai avere una nuova fioritura seguendo i consigli sotto.

Potrai tagliare il gambo solo quando questo sarà completamente secco. Non strapparlo, ma taglialo con delicatezza utilizzando una forbice sterilizzata con alcool oppure scaldata precedentemente con una fiamma.

Lo stelo dei fiori di orchidea, salvo la sua naturale essiccazione, è bene lasciarlo così com’è, anche se senza fiori. Questo ti garantisce una nuova e rapida fioritura in tempi brevi (solitamente entro poche settimane dalla caduta dei precedenti fiori (vedi foto sotto). Tagliando il gambo dovrai attendere dei nuovi germogli e questo potrebbe accadere anche dopo diversi mesi.

Quindi, per avere un’orchidea sempre fiorita, evita di tagliare lo stelo dei fiori (anche se privo di essi) a meno che questo non si secchi completamente in modo naturale.

Nella foto qui sotto, la prima immagine di sinistra, mostra come un’orchidea in sofferenza abbia prodotto dallo stelo due “keiki“, ovvero due nuove piantine che presto potranno essere staccate ed interrate.

fioritura orchidea
Nuovi germogli stanno nascendo da uno stelo di orchidea che ha perso i fiori da poco

Problemi comuni delle orchidee:

Se seguirai alla lettera i consigli che ti ho dato, non riscontrerai alcun problema. Tuttavia, specialmente all’inizio, potresti riscontrare diverse problematiche.

L’orchidea perde foglie e sta marcendo: causa e rimedio

Molte persone sono solite annaffiare le orchidee da “sopra” (non per immersione): il mio consiglio è quello di evitare questo genere di annaffiatura inizialmente perché, qualora accidentalmente dovesse bagnarsi il fusto dell’orchidea (chiamato il colletto), la pianta marcirà inevitabilmente nel giro di pochi giorni, portandola a morire. Se la pianta ha iniziato (nel giro di brevissimo tempo) ad ingiallire le foglie e perderle, potrebbe essere già troppo tardi.

Per tentare di salvarla devi tempestivamente rimuoverla dal vaso e posizionarla, in qualche modo, a testa in giù. Questo farà fuoriuscire l’eventuale acqua in eccesso e POTREBBE salvare la tua pianta dal marciume. A seconda dell’umidità presente in casa, dovrai lasciarla così per 3/4 giorni prima di rimetterla nel vaso.

Le foglie dell’orchidea sono ingiallite: cause e rimedi

Nel caso dovessi notare delle foglie ingiallite sulla tua orchidea, questo potrebbe essere un segno di annaffiature troppo frequenti oppure, peggio ancora, di un ristagno di acqua sul fondo o nel colletto della pianta (la parte centrale dalla quale partono tutte le foglie). Ricordati che l’orchidea ama l’umidità, ma teme la troppa acqua! In questo caso prova a lasciarla un paio di settimane senza acqua e la situazione dovrebbe migliorare.

Le foglie delle orchidee hanno macchie marroni: cause e rimedi

Le macchie marroni sulle foglie delle orchidee, in genere, derivano da scottature solari. Ricorda che le orchidee non devono mai essere esposte alla luce del sole in modo diretto, nemmeno se dietro ad una finestra. Se la causa delle macchie marroni potrebbe essere questa, sposta la pianta o riparala con una tenda.

Le foglie dell’ochidea sono “mosce”, grinzose: cause e rimedi

Se le foglie dell’orchidea si presentano “mosce”, grinzose e prive di tono è perchè la pianta non riesce a idratarsi bene. Questo può essere dovuto a 2 cause principali:

  • La pianta è annaffiata troppo di rado (ricorda di basarti sempre sul colore delle radici)
  • Le radici della pianta sono marcite: in questo caso, parliamo di un problema piuttosto comune per chi è alle prime esperienze con questa pianta ed il problema, molto spesso, è dovuto alla presenza della “gabbietta” o della “torba” di cui ti ho parlato ad inizio articolo. Togli dal vaso la tua orchidea e rimuovi la gabbietta con molta delicatezza, facendo attenzione a non rovinare le radici rimaste. Terminata l’operazione, rimettila in vaso ed armati di pazienza. Le radici impiegano dei mesi per crescere nuovamente!

L’orchidea non fiorisce: che fare?

Se dopo la sfioritura non sei più riuscita a far crescere nuovi steli alla tua pianta, dovresti porti queste domande e cercare di rimediare:

  • L’orchidea riceve abbastanza luce?
  • Ho concimato regolarmente la mia orchidea?
  • Da quanto tempo è nello stesso vaso? Potrebbe necessitare di una nuova corteccia o di un vaso leggermente più grande?

Le radici dell’orchidea escono dal vaso: perché?

È normale che le orchidee abbiano alcune radici, anche molto lunghe, che “escono dal vaso”. Non cercare di forzarle per inserirle nel vaso perché potrebbero spezzarsi facilmente.

L’orchidea è una pianta incredibile ed ha la capacità di prendere l’acqua di cui ha bisogno anche dall’ambiente che la circonda, tramite l’umidità naturalmente presente in casa. Assicurati piuttosto che questo non sia un segno di manca di acqua alla pianta.

Ecco ora la foto delle mie orchidee. Spero di esserti stata di aiuto!

Orchidee: come curarle

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