Deumidificatore: come funziona, modelli e prezzi

Quante volte accade di avvertire quella sensazione di caldo appiccicoso all’interno delle proprie mura domestiche? A causare questa sensazione, soprattutto in estate, è una percentuale elevata di umidità nell’aria.

Per non parlare poi delle macchie di muffa che tendono ad invadere le pareti nel periodo invernale, oppure di quei rigonfiamenti dell’intonaco o dei mobili in legno che tendono a deteriorarsi e a marcire.

Ancora una volta è l’umidità la principale responsabile di questi problemi che, oltre che influire negativamente sugli oggetti, determina un vero e proprio pericolo per la saluta umana. Molto spesso infatti è proprio l’eccessiva umidità a cagionare reumatismi, dolori articolari, raffreddori e fenomeni asmatici.

Per ovviare a questi inconvenienti è però possibile prevedere l’installazione di un deumidificatore, che andrà a ripristinare i valori ideali per assicurare il benessere a tutta la famiglia, assorbendo la quantità eccessiva di umidità nell’aria e condensandola in acqua in un contenitore apposito.

In commercio esistono una varietà infinita di modelli, tra cui scegliere il deumidificatore fisso o portatile più adatto alle proprie esigenze. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che possono influire nella scelta e cerchiamo di capire quale può essere il miglior deumidificatore per la nostra casa.

Deumidificatore portatile o fisso?

La prima importante selezione che deve fare chiunque si avvicini al mondo dei deumidificatori riguarda il suo posizionamento. Se è vero che l’umidità è presente in tutta la casa, è pur vero che vi sono locali in cui la percentuale risulta notevolmente maggiore.

Questo perché i vapori acquei presenti nell’aria sono inevitabilmente legati al consumo di acqua, per cui bagni e cucine sono generalmente gli ambienti maggiormente interessati.

Un deumidificatore portatile permette di essere trasportato con facilità da un ambiente all’altro della casa, andando a correggere i livelli di umidità anche in lavanderie e ripostigli dove magari capita di stendere il bucato ad asciugare.

Molte sono le aziende leader del settore che propongono apparecchi perfetti per migliorare la qualità dell’aria. Al contrario il deumidificatore fisso non offre questa flessibilità. È possibile scegliere un deumidificatore De Longhi, un deumidificatore Mitsubishi oppure optare per un deumidificatore Ariston.

I loro prezzi sono oggi molto contenuti ed i consumi elettrici deumidificatore sono piuttosto bassi. La loro potenza va da 300 a 800 Watt (circa la metà di quella di un condizionatore), anche se occorre precisare che questa non sarà costante nel tempo.

Dopo un primo momento in cui il motore si azionerà al massimo infatti, seguono ore in cui si accenderà solo ogni tanto per mantenere la percentuale di umidità impostata. Ecco allora che, con consumi elettrici deumidificatore veramente contenuti, è possibile percepire anche nei mesi più caldi una piacevole sensazione di fresco, grazie all’aria più secca.

Non dimentichiamo che, se anche non influiscono sulla temperatura reale, come invece fanno i condizionatori, i deumidificatori possono modificare quella percepita, donando una minore percezione del caldo evitando però i fastidi della salute di un condizionatore.

Scegliere il miglior deumidificatore per il riposo

Sia il deumidificatore fisso che quello portatile si presenta come oggetti compatti e dal design elegante. Il loro contributo all’interno della casa è veramente prezioso in ogni periodo dell’anno e il loro impiego aiuta a mantenere un’ottima qualità dell’aria.

Sia che la scelta ricada su un deumidificatore De Longhi, sia che si preferisca affidarsi ad un deumidificatore Mitsubishi, oppure si opti per il deumidificatore Ariston, all’interno delle nostre mura domestiche avremo un ambiente veramente ideale per il riposo. Anche l’impiego di questo apparecchio nelle ore notturne non recherà alcun fastidio, grazie ai livelli molto bassi di decibel che garantisce.

Un deumidificatore silenzioso infatti parte da soli 36 decibel per arrivare al massimo fino a 50. La valutazione della rumorosità assume un ruolo fondamentale in funzione dell’ambiente in cui l’apparecchio verrà collocato. Se si pensa di installarlo in una lavanderia o in una cantina sicuramente non rappresenta un fattore troppo vincolante, mentre se si è programmato il suo impiego in cucina o in camera da letto la scelta di un deumidificatore silenzioso diventa quasi obbligata.

Last updated on 16 dicembre 2018 01:50

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