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Candeggina: cos’è e a cosa serve (consigli utili)

La candeggina, conosciuta anche come varechina, viene talvolta confusa con l’ammoniaca. In realtà si tratta di due prodotti che hanno composizioni (ed usi) completamente diversi. Vediamo allora di capire cos’è la candeggina e a cosa serve.

Cos’è la candeggina?

Soluzione a base di ipoclorito di sodio e idrossido di sodio, la candeggina ha un elevato potere ossidante, che può variare in base alla concentrazione di ipoclorito nella soluzione acquosa: non troveremmo mai in commercio una soluzione pura!

Candeggina: tutti gli usi

L’ipoclorito di sodio è una soluzione liquida chiara, tendente al giallastro, che emana un odore pungente molto simile al cloro. La sua instabilità e sensibilità alla luce, alle temperature ed ai fattori ambientali in genere rende sconsigliato l’impiego puro e consigliabile il confezionamento all’interno di packaging colorati. A donarle quell’odore caratteristico è proprio l’ipoclorito di sodio, ovvero il cloro nella sua forma stabilizzata.

Grazie al suo potere ossidante l’ipoclorito di sodio si rivela particolarmente efficace per un’azione fungicida, sporicida e virucida.

Generalmente nei negozi di detersivi e negli store specializzati si trovano confezioni di varechina con concentrazioni comprese tra l’1% ed il 25%. Ovviamente maggiore è la percentuale e più elevato sarà l’odore pungente che emana. Una concentrazione elevata potrebbe provocare irritazioni all’apparato respiratorio, mentre una percentuale troppo bassa di principi attivi potrebbe renderla inefficace.

La varechina ha molteplici utilizzi, per ciascuno dei quali può essere indicata una concentrazione diversa di ipoclorito. Vuoi conoscere tutti i possibili impieghi della candeggina e le concentrazioni ottimali per ogni operazione? Continua a leggere.

A cosa serve la candeggina?

Sicuramente tutti noi sappiamo che la candeggina ha un elevato potere sbiancante sui tessuti, ma questo non è il suo unico impiego.

Smacchiare i tessuti con la candeggina

Iniziamo quindi ad analizzare il potere smacchiante della varechina sui tessuti. Questi non devono essere colorati: per l’impiego su capi diversi da quelli bianchi vi sono in commercio apposite confezioni di candeggina delicata.

Non bisogna versarla in contenitori metallici, e se il nostro capo d’abbigliamento ha cerniere o bottoni metallici è sempre bene proteggerli durante l’ammollo.

Occorre assicurarsi che i capi da smacchiare supportino il lavaggio con acqua (scopri come leggere l’etichetta sul capo da trattare). Per ogni litro di acqua aggiungi due/tre cucchiai di candeggina e lascialo nella bacinella per circa un quarto d’ora. Dopo risciacqualo con abbondante acqua per eliminare i residui di varechina, prima di inserirlo in lavatrice con gli altri capi.

Hai diverse magliette e capi bianchi che si sono ingialliti? Potrai risolvere tutto con un unico bucato in lavatrice. Inserisci tutti i i capi all’interno, chiudi l’oblò e metti nella vaschetta del prelavaggio due cucchiaini da caffè di varechina. Nello scomparto del detersivo metti invece il tuo solito prodotto per il bucato. Aziona il lavaggio: quando la lavatrice avrà finito il suo ciclo i tuoi capi saranno completamente sbiancati!

Ricorda infine di stenderli in un punto all’ombra per evitare la formazione di nuove macchie gialle.

Disinfettare le superfici con la candeggina

Se può rivelarsi una preziosa alleata per smacchiare i tessuti anche in condizioni particolarmente difficili infatti, il suo principio attivo gli consente di rivelarsi particolarmente utile per disinfettare le superfici.

Occorre però fare una precisazione: la varechina non contiene tensioattivi, ovvero non è in grado di svolgere un’azione detergente sulle superfici. Bisogna quindi prestare particolare attenzione alla preparazione dei piani e dei pavimenti da sanificare. La candeggina rimuove germi e batteri, ma la presenza di unto e sporco potrebbe ostacolarne in parte l’efficacia a causa di quelle patine che proteggono i virus impedendone la rimozione completa. In pratica la candeggina svolge una funzione germicida ottimale se viene passata su superfici precedentemente sgrassate e pulite.

Quando apriamo un flacone di candeggina e la versiamo sul pavimento il 5% di tensioattivo di sodio si trasforma nel 5% di cloro attivo. Per distruggere virus e batteri (compreso il Coronavirus responsabile dell‘emergenza Covid-19) occorre una percentuale di cloro attivo di circa l’1%, per cui andremo a diluire la candeggina al 2-3% in un secchio d’acqua nel quale immergeremo lo straccio.

Disinfettare la lavastoviglie con la varechina

Lavaggio dopo lavaggio i residui di cibo si accumulano all’interno della lavastoviglie, causando la formazione di muffe ed il prolificarsi di germi e batteri. Come avere un elettrodomestico sempre bello, funzionale ed igienicamente perfetto?

Una volta al mese programma un lavaggio a vuoto e metti nel fondo della lavastoviglie qualche cucchiaino di varechina, chiudi il portellone ed imposta un programma di solo risciacquo con acqua molto calda. In pochi minuti avrai la tua lavastoviglie perfettamente igienizzata.

Fiori recisi? Come farli rimanere belli più a lungo!

Ti hanno regalato un bel mazzo di rose rosse oppure hai raccolto dei coloratissimi fiori di campo? In entrambi i casi riuscire a far durare più a lungo la loro bellezza è possibile grazie ad un piccolo trucchetto.

Prendi il vaso in cui intendi inserirli e riempilo d’acqua, poi versa all’interno qualche goccia di candeggina prima di collocarci il tuo bel mazzo di fiori.

L’ipoclorito di sodio svolgerà un’azione disinfettante nell’acqua, eliminando i microrganismi presenti che altrimenti causerebbero il marciume dei gambi. In questo modo i tuoi fiori resteranno belli più a lungo.

Sbiancare un mobile in legno con la candeggina

Può accadere che, con il passare degli anni, la superficie naturale del legno o gli strati di pittura si sciupino. In questo caso è possibile far tornare i nostri mobili in legno a nuova vita grazie alla candeggina.

Se le superfici sono coperte da uno strato di vernice occorre procedere con un’operazione di sverniciatura, aiutandosi con della carta vetrata e soda caustica oppure con il decapante. Una volta arrivato al legno potrai togliere tutte le macchie e restituirgli un colore omogeneo prepara una soluzione con acqua e candeggina al 30%. Immergi nella bacinella una spugna e passala sulla superficie da trattare seguendo le linee delle venature del legno.

Con passaggi lunghi e regolari tratta tutta la superficie del mobile, dopodiché lascia agire il prodotto per 15 minuti. Trascorso questo tempo risciacqua con una spazzola morbida ed acqua, finché l’odore pungente non è scomparso completamente. Asciugare bene e stendere sul mobile un prodotto specifico per il legno.

I tuoi mobili torneranno belli come appena usciti dalla fabbrica!

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