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Aiuto! Vado a vivere da sola! Piccola guida alla sopravvivenza nel mondo degli adulti.

Come far quadrare i conti quando si vive da soli. Piccoli suggerimenti per arrivare alla fine del mese e vivere felici!

Gli italiani, si sa, sono i bamboccioni per eccellenza o almeno questo pensano di noi politici e giornali. Troppo spesso costretti per necessità a restare nella casa natia fino ai 30 anni ed oltre e dopo, quando finalmente riusciamo ad andare via, costretti a fare i conti con contratti precari e mal pagati.

 

La motivazione ufficiale, troppo spesso, è che il magro stipendio a cui ci hanno abituati i nostri datori di lavoro non è sufficiente a coprire tutte le spese, numerose in verità, che si devono affrontare una volta deciso di spiccare il volo dal nido materno. Ma la realtà può essere diversa. Basta organizzarsi ed usare un pò di quella che potremmo definire “finanza creativa” ed il gioco è fatto!

Vediamo come.

La prima cosa da fare è trovare un tetto per la nostra testa. A meno che non si disponga di una casa libera lasciata in eredità da qualche nonna/zia/parente alla lontana e dato per assodato che si possa optare esclusivamente per la locazione e non per l’acquisto, le soluzioni davanti a noi possono essere solo due: condivisione dell’appartamento con altre persone o affitto, magari di un monolocale, ma da soli.

Che si scelga l’una o l’altra soluzione, è tassativo pretendere dal proprietario di casa il rilascio del contratto di affitto (anche per evitare problemi futuri ed incorrere in multe salate). Ricordate che i contratti regolari, ad esempio il “4+4” prevedono una tassa di registrazione annuale (che deve essere suddivisa al 50% con il proprietario) e l’adeguamento in base ai parametri Istat.

Molto probabilmente vi chiederanno di versare almeno due mensilità a titolo di caparra. Controllate, a questo punto, che non solo sul contratto di affitto sia specificata la somma data come caparra ma anche che sia indicato che tale somma frutterà interessi a vostro favore.

Ricordate anche, prima di firmare il contratto, di farvi dire con chiarezza a quanto ammontano le spese condominiali per non incorrere in fregature successive (se l’affitto è conveniente ma le spese – che sono mensili – molto alte, si perde tutta la convenienza).

Una volta sistemata la questione del luogo dove vivere, si dovrà poi procedere all’allacciamento delle utenze o, nel caso siano già attive, alla voltura dei contratti. A questo scopo, vivamente consigliato procedere subito al cambio di residenza per non dover pagare le utenze come seconda casa (costerebbero molto di più).
Per fortuna da un pò di tempo è possibile risparmiare grazie al libero mercato. On line esistono numerosissimi siti che ci permettono una comparazione delle tariffe per scegliere l’Azienda fornitrice più conveniente, anche in base alle nostre esigenze specifiche.

E’ bene conoscere qualche regola di buon senso fondamentale però: la lavatrice si fa solo a carico pieno nei weekend e dopo le 19, le luci si spengono quando si lascia una stanza, gli elettrodomestici non devono restare con la lucina dello standby accesa (e questo ci permetterà di risparmiare un bel pò di soldini da investire nell’acquisto di vestiti e divertimenti, due voci che subiranno un calo drastico quando andremo a vivere da soli).

Ultimo capitolo, ma non per questo meno importante: cibo e spese varie. Diciamo che questa voce può pesare poco o tanto nel nostro budget mensile, molto dipende dal buon senso. I volantini delle offerte dei supermercati diventeranno i nostri più grandi alleati per risparmiare e scoprire dove i prodotti costano meno. Tra l’altro, per trovare gli sconti, esistono anche app specifiche degli smartphone che individuano per noi le offerte più vicine. Anche i mercati rionali aiutano tanto e, ultimamente, si sta diffondendo l’abitudine di acquistare nei mercatini della Coldiretti che, a parte proporci prodotti di stagione direttamente dal produttore al consumatore – quindi molto più freschi e genuini – ci permettono anche di risparmiare notevolmente.

Le grandi catene di abbigliamento, invece, ci consentiranno di non rinunciare alla shopping-terapia ma di evitare di ridurci sul lastrico. Poi occhio agli acquisti on line perchè per molti articoli – abbigliamento, libri, viaggi – è possibile in alcuni siti fare affari e risparmiare davvero tanto.

L’ultimo consiglio che mi sento di darvi lo rubo alla nonna: andate subito in cartoleria ed acquistate un bel quaderno a quadretti dove annoterete tutte le vostre spese mensili. Vederle scritte nero su bianco vi aiuterà a tenerle sotto controllo e a pensarci non una ma mille volte prima di procedere ad ogni acquisto. Perchè la saggezza popolare, più di ogni altra guida o manuale, ci indica sempre la giusta strada!

1 Commento

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  1. Articolo molto interessante. Complimenti. Volevo segnalare altre informazioni utili per tirare almeno € 300/mese.

    risparmioebenessere.it/2015/09/come-risparmiare-sulla-spesa-in-casa-o-vivendo-da-soli.html

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